Aggiungo un'ulteriore argomentazione a quelle che ho esposto sopra.
Quando si interviene a regolare un mercato, ritengo sia opportuno che il regolatore debba tenere in considerazione le dinamiche di mercato e il rapporto causa-effetto del comportamento degli operatori.
Fissare un prezzo basso, senza intervenire sui prezzi di "terminazione" degli SMS, sarebbe una manovra anti-competitiva nella parte in cui andrebbe a beneficio dei soggetti con una base clienti più larga.
I prezzi di terminazione SMS, come i prezzi di terminazione voce, costituiscono una "rendita di posizione" dei soggetti con maggiore penetrazione sul mercato (in altre parole TIM e Vodafone, che insieme controllano quasi tre quarti del mercato).
Un intervento che si limitasse a tagliare in modo incisivo il costo degli SMS, andrebbe quindi "indirettamente" a beneficio di TIM e Vodafone.
Il centro dell'attenzione del regolatore deve essere pertanto rivolto tanto al prezzo finale, quanto alla "terminazione" SMS.
Mi vengono in mente vecchie discussioni con AndreA e Effendi in cui loro sostenevano che la priorità fosse aprire il mercato ai gestori virtuali, io invece ritenevo fondamentale che prima venissero ridotti i costi di terminazione.
Mi vuoi restituire quelli che ti sei preso in questo thread?Anche un paio di schiaffoni però![]()
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