Direi che era perché costava tanto per quel che offriva, e il mercato stesso l'ha respinta.
Considera che l'auto elettrica non potrà mai sostituire l'auto normale, per problemi di autonomia. Va bene solo per un limitato uso cittadino.
E quanti in Italia possono permettersi una SECONDA AUTO elettrica, con relativi costi aggiuntivi di bollo e assicurazione, solo per il traffico cittadino?
L'idrogeno è un combustibile DETONANTE e non DEFLAGRANTE come le benzine. Le auto sperimentali a idrogeno vengono collaudate con tante precauzioni... Ma prova a immaginare se avessimo TUTTE auto a idrogeno per le nostre strade: se ci fosse un grave incidente nel centro di Roma con un'auto a idrogeno, puoi contare tranquillamente qualche centinaio di morti in un colpo solo.
L'importante è crederci.
(Comunque a questa assurdità avevamo già risposto io e Winston nel vecchio thread)
Non dico che il risparmio non vada fatto.
Ben venga la riduzione degli sprechi e delle perdite, la coibentazione degli edifici e tutto il resto.
Ma non è la PRIMA SOLUZIONE! È una cosa da affiancare a progetti più ampi. Da solo non basta.
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Ribadisco: l'energetica è diversa dall'informatica.
Una rete elettrica peer-to-peer è un'utopia.
Non ho voglia di addentrarmi in dettagli tecnici... ma tanto anche se lo facessi non ti convincerei
Invece io sono convinto che ci siano alcune decisioni importanti per le quali debba decidere un gruppo di esperti in materia.
Almeno finché la massa non sarà libera dalla disinformazione, e non sia in grado di distinguere una cosa stupida detta in modo da attirare l'attenzione (ad esempio con parolacce a raffica) da una cosa intelligente detta in maniera noiosa.
E non sto scrivendo niente di anti-democratico. Nella realtà è già così.
Mica ci fanno un referendum su ogni legge che viene fatta o tolta!!!
Gli italiani eleggono una serie di suoi rappresentanti che poi decide per loro.



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) ecc...

