Torna il nucleare in Italia, al via entro il 2013
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Torna il nucleare in Italia, al via entro il 2013

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  1. #1
    Autorità Garante M3 L'avatar di Eros76
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    Non volevo intervenire visto come tiene testa in maniera egregia Winston ma devo fare alcune precisazioni:

    - Si deve combattere innanzi tutto lo spreco di energia... ed infatti la Finanziaria 2008 prevede l'incentivo del 55% per la sostituzione di infissi e caldaie, isolare i muri esterni, installare un impianto solare termico. Proseguire in tal senso è la cosa più giusta per cominciare a recuperare il gap energetico.

    - Esiste il finanziamento con il Conto Energia sugli impianti fotovoltaici ed ultimamente anche per quelli minieolici. Io mi occupo prevalentemente di fotovoltaico e posso dire con certezza che chi lo installa in 6/8 anni (vale dalle mie parti in Sicilia ma può essere ammortizzato ancora in meno tempo se il costo dell'energia continua a salire come negli ultimi tempi): quello che si consuma viene detratto da ciò che viene prodotto ed in più si beneficia di 45 cent/kWh prodotto e questo vale per 20 anni. Esistono anche finanziamenti per l'acquisto dell'impianto fotovoltaico (spesso sono le regioni o i comuni a fare questi finanziamenti) ma non conviene rispetto al Conto Energia col quale ti ripagheresti l'impianto non meno di 3 volte nell'intera vita utile dell'impianto stesso (non si possono avere entrambe gli incentivi). C'è chi continuerà a pagare la bolletta dovuta all'energia prodotta anche dalle centrali nucleari ma io no, verrò pagato dal Gse per 20 anni, e quando lui dovrà pagare la bolletta io invece attenderò l'assegno. Mi sembra una gran differenza.

    - Sull'accumulo dell'idrogeno è da dire che, grazie a degli studi, si sta cercando di far assorbire l'idrogeno al litio, magnesio e azoto così da neutralizzare i pericoli dovuti all'idrogeno gas. Per la cronaca, in Puglia si stanno organizzando a distribuire l'idrogeno dopo averlo ottenuto per elettrolisi da impianti fotovoltaici o eolici.

    - Una rete elettrica fatta di piccole reti è sicuramente più vantaggiosa per il fatto che le perdite dovute al riscaldamento dei fili per migliaia di chilometri prima di arrivare a destinazione è un qualcosa senza senso. In Germania, come è stato detto da Winston, si sono organizzati con un apparecchietto intelligente in grado di far funzionare gli elettrodomestici come le lavatrici nel momento giusto. Nessuno è in grado di prevedere quando c'è un aumento dell'offerta energetica (l'intensità del sole e del vento sono variabili) e quindi si rischierebbe di produrre più energia di quella utilizzata; se invece le centrali vengono informate in tempo reale del fabbisogno di energia e dell'energia prodotta da fonti energetiche alternative possono aumentare o diminuire la loro produzione... proprio come una rete informatica e la cosa non è fantascienza ma realtà che, per ovvi motivi di mentalità retrograda, non esiste in Italia.

  2. #2
    Ministro dell'Economia L'avatar di Uncle Scrooge
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    Citazione Originariamente Scritto da Winston Smith Visualizza Messaggio

    Per quanto riguarda l'impatto ambientale nullo, stai cercando di darmi una battuta sul piatto d'argento?
    10 anni fa col casino dei buchi di ozono e via dicendo, chi l'avrebbe mai detto che si sarebbe ottenuto lo stesso grado di efficienza (anzi, no, superiore), con liquidi meno dannosi....? chissà quanta gente che non ci credeva...
    L'unica cosa che ha remato a favore dello sviluppo, è che il frigorifero sta alla base del processo industriale in campo alimentare, e rinunciare era impossibile...
    Così giù un bel po' di investimenti, e guarda a dove siamo arrivati....

    (lo so, sto continuando con le note polemiche )
    Ah si?
    Hanno prodotto refrigeranti per uso domestico con rendimenti migliori dei CFC?
    Non mi risulta...
    In campo industriale per impianti di larga scala, il migliore è sempre stato l'ammoniaca, che non ha mai avuto problemi di effetto serra e buco dell'ozono.

    Citazione Originariamente Scritto da Eros76 Visualizza Messaggio
    - Si deve combattere innanzi tutto lo spreco di energia... ed infatti la Finanziaria 2008 prevede l'incentivo del 55% per la sostituzione di infissi e caldaie, isolare i muri esterni, installare un impianto solare termico. Proseguire in tal senso è la cosa più giusta per cominciare a recuperare il gap energetico.
    Benissimo! Iniziative lodevoli per ridurre gli sprechi.
    Tuttavia la "bontà" di tali finanziamenti non è così scontata.
    Ci sono studi che stanno valutando se, nel caso che si fosse investita quella quantità di denaro nella costruzione di nuove centrali PULITE, non sarebbe stato meglio.

    Esempio inventato: per coibentare un grosso complesso di edifici spendo 1 milione di euro, e riduco gli sprechi energetici di 100 MWh/anno.
    Ora, se io investivo 1 milione di euro per costruire nuove centrali eoliche o solari o geotermiche, magari riuscivo a produrre PIU' di quei 100 MWh/anno che risparmio.

    Insomma, occhio a guardare oggettivamente le cose.
    Questo paragone tra i due tipi di investimenti non è stato fatto dal governo a suo tempo, e adesso tesisti di ingegneria lo stanno facendo e il risultato non lo so ancora.

    Citazione Originariamente Scritto da Eros76 Visualizza Messaggio
    - Esiste il finanziamento con il Conto Energia sugli impianti fotovoltaici ed ultimamente anche per quelli minieolici. Io mi occupo prevalentemente di fotovoltaico e posso dire con certezza che chi lo installa in 6/8 anni (vale dalle mie parti in Sicilia ma può essere ammortizzato ancora in meno tempo se il costo dell'energia continua a salire come negli ultimi tempi): quello che si consuma viene detratto da ciò che viene prodotto ed in più si beneficia di 45 cent/kWh prodotto e questo vale per 20 anni. Esistono anche finanziamenti per l'acquisto dell'impianto fotovoltaico (spesso sono le regioni o i comuni a fare questi finanziamenti) ma non conviene rispetto al Conto Energia col quale ti ripagheresti l'impianto non meno di 3 volte nell'intera vita utile dell'impianto stesso (non si possono avere entrambe gli incentivi). C'è chi continuerà a pagare la bolletta dovuta all'energia prodotta anche dalle centrali nucleari ma io no, verrò pagato dal Gse per 20 anni, e quando lui dovrà pagare la bolletta io invece attenderò l'assegno. Mi sembra una gran differenza.
    Eros, più o meno l'avevi già detto nel vecchio thread, e ti avevo risposto.

    Se non ci fossero i finanziamenti statali, e se l'energia in Italia costasse come in Francia, un impianto fotovoltaico non lo ammortizzi in 6-8 anni, ma nemmeno entro il termine della vita utile dello stesso.

    E come se io ti dicessi "il nucleare costa meno ed è più efficiente del solare" e tu mi rispondessi "ma il solare con gli incentivi statali e il costo dell'energia in Italia conviene di più".
    GRAZIE che conviene di più.
    Ma solo perché non abbiamo il nucleare.


    Citazione Originariamente Scritto da Eros76 Visualizza Messaggio
    - Sull'accumulo dell'idrogeno è da dire che, grazie a degli studi, si sta cercando di far assorbire l'idrogeno al litio, magnesio e azoto così da neutralizzare i pericoli dovuti all'idrogeno gas. Per la cronaca, in Puglia si stanno organizzando a distribuire l'idrogeno dopo averlo ottenuto per elettrolisi da impianti fotovoltaici o eolici.
    Basta... è inutile!!!
    Me li vuoi portare i dati sui rendimenti?

    Citazione Originariamente Scritto da Eros76 Visualizza Messaggio
    - Una rete elettrica fatta di piccole reti è sicuramente più vantaggiosa per il fatto che le perdite dovute al riscaldamento dei fili per migliaia di chilometri prima di arrivare a destinazione è un qualcosa senza senso. In Germania, come è stato detto da Winston, si sono organizzati con un apparecchietto intelligente in grado di far funzionare gli elettrodomestici come le lavatrici nel momento giusto. Nessuno è in grado di prevedere quando c'è un aumento dell'offerta energetica (l'intensità del sole e del vento sono variabili) e quindi si rischierebbe di produrre più energia di quella utilizzata; se invece le centrali vengono informate in tempo reale del fabbisogno di energia e dell'energia prodotta da fonti energetiche alternative possono aumentare o diminuire la loro produzione... proprio come una rete informatica e la cosa non è fantascienza ma realtà che, per ovvi motivi di mentalità retrograda, non esiste in Italia.
    Si ma io la lavastoviglie e la lavatrice le faccio quando ho panni e stoviglie sporche, non quando fa comodo alla rete elettrica.

  3. #3
    Partecipante Grafomane L'avatar di kiasso
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    Citazione Originariamente Scritto da Uncle Scrooge Visualizza Messaggio
    Si ma io la lavastoviglie e la lavatrice le faccio quando ho panni e stoviglie sporche, non quando fa comodo alla rete elettrica.
    E' grazie a questo modo di pensare che non riusciremo mai ad avere "energia pulita"
    Son tornato normale: 1 Sim (Tim Special Limited Ed.) e 1 Cellulare (Nokia 925). Mi rimangono però n-mila telefoni di scorta


  4. #4
    Partecipante Galattico L'avatar di Winston Smith
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    Citazione Originariamente Scritto da Uncle Scrooge Visualizza Messaggio
    Benissimo! Iniziative lodevoli per ridurre gli sprechi.
    Tuttavia la "bontà" di tali finanziamenti non è così scontata.
    Ci sono studi che stanno valutando se, nel caso che si fosse investita quella quantità di denaro nella costruzione di nuove centrali PULITE, non sarebbe stato meglio.
    MEGLIO?
    Meglio per chi o per cosa?
    Meglio per le emissioni?
    Meglio per l'ambiente?
    O meglio perchè avremmo avuto più energia?
    Energia da sprecare?

    Meglio per chi?
    Io e te paliamo proprio due lingue diverse.
    Se i soldi per aumentare l'efficienza del sistema li reinvesti in nuove centrali e nuova energia, è una soluzione MIGLIORE per avere più energia, ma NON è meglio per l'ambiente, perchè NON riduci le emissioni.
    Anche se costruisci una nuova centrale ad emissioni zero, non riduci quelle che già ci sono.
    Come fa a continuare a sfuggirti questo aspetto, non so....

    Per ridurre le emissioni che già ci sono:
    1) o spegni le fonti di emissione e accetti di regredire
    2) o migliori il rendimento in modo da avere meno emissione
    3) o ottimizzi i consumi in modo da poter fare a meno di un tot di energia, e quindi poter fare a meno di qualche centrale

    Non è contemplata l'idea che aggiungendo una nuova centrale di qualsiasi tipo, fosse anche la macchina perpetua che non consuma nulla, non ha attriti e non produce entropia, si riesca a ridurre emissioni esistenti... quelle esistenti restano, al limite non ne hai aggiunte di nuove (che non è un risultato malvagio, ma non basta)

    Per me possiamo anche costurire d'ora in poi solo centrali eoliche, e coprire i tetti di pannelli fotovoltaici, o costuire 100 nuove centrali nucleari. Tutto molto pulito e senza emissioni.
    Ma se non interveniamo sul resto, che per me è MOLTO più importante, NON avremo fatto NULLA, ma proprio NULLA, lo zero assoluto, per tutti gli altri problemi...

    Ma lasciamo perdere, a te questo aspetto non interessa lo metti sempre da parte mentre io lo considero la base per andare avanti, inutile parlarne ancora...

    Esempio inventato: per coibentare un grosso complesso di edifici spendo 1 milione di euro, e riduco gli sprechi energetici di 100 MWh/anno.
    Ora, se io investivo 1 milione di euro per costruire nuove centrali eoliche o solari o geotermiche, magari riuscivo a produrre PIU' di quei 100 MWh/anno che risparmio.

    Insomma, occhio a guardare oggettivamente le cose.
    E quale sarebbe questo sguardo oggettivo?
    Il tuo, ovvero quello per cui l'unico modo di vedere le cose è calcolare quante energia si produce e quanto costa?

    Beh, queso è il TUO modo "oggettivo" di vedere le cose, perchè lo studi da qual punto di vista e sarà il tuo lavoro.
    Il mio modo "oggettivo" è un altro, e come ben sai due modi "oggettivi" non possono esistere, quindi sono soggettivi....

    Questo paragone tra i due tipi di investimenti non è stato fatto dal governo a suo tempo, e adesso tesisti di ingegneria lo stanno facendo e il risultato non lo so ancora.
    E te pareva.... c'è gente che perde tempo a decidere se è più conveniente dal punto di vista economico risparmiare, o produrre di più?
    buon per questi tesisti di ingegneria, in un mondo in cui si valuta solo l'aseptto economico delle cose, hanno un futuro roseo davanti ed hanno capito tutta dalla vita....

    Si vede che il modo oggettivo giusto di valutare le cose è quello, chi perde tempo a vedere le cose da un altro punto di vista è solo scemo....

    io continuo a considerare risparmio+efficienza, e nuova produzione, su due livelli molto diversi, ma io non valuto solo se una cosa conviene/non conviene dal punto di vista economico, perchè per mia fortuna (almeno così penso di me stesso) non appiattisco ancora il mondo solo a a quello..

    Non lo dico per essere snob, però un modo di vedere sempre così univoco non fa proprio parte del mio mondo...

    Si ma io la lavastoviglie e la lavatrice le faccio quando ho panni e stoviglie sporche, non quando fa comodo alla rete elettrica.
    Male, molto male.
    Se in futuro avremo degli elettrodomestici che funzionano quando fa comodo alla rete elettrica, si ridurranno gli spechi.
    Sinceramente io ho abbastanza panni ed abbastanza stoviglie da poter aspettare i "loro comodi" per qualche ora senza morire tra malattie e stenti...

    Comunque inutile andare avanti. Tu hai in testa che il progresso si misura solo in quanto si produce, e quindi tutto parte da lì e si misura in base a quello. Io ho in testa un'altra idea, non ci capiremo mai... è questione di dare una priorità alle cose, e noi due abbiamo in testa priorità diverse...
    Winston Smith
    Curo le foglie
    Saranno forti
    Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti

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