Non volevo intervenire visto come tiene testa in maniera egregia Winston ma devo fare alcune precisazioni:
- Si deve combattere innanzi tutto lo spreco di energia... ed infatti la Finanziaria 2008 prevede l'incentivo del 55% per la sostituzione di infissi e caldaie, isolare i muri esterni, installare un impianto solare termico. Proseguire in tal senso è la cosa più giusta per cominciare a recuperare il gap energetico.
- Esiste il finanziamento con il Conto Energia sugli impianti fotovoltaici ed ultimamente anche per quelli minieolici. Io mi occupo prevalentemente di fotovoltaico e posso dire con certezza che chi lo installa in 6/8 anni (vale dalle mie parti in Sicilia ma può essere ammortizzato ancora in meno tempo se il costo dell'energia continua a salire come negli ultimi tempi): quello che si consuma viene detratto da ciò che viene prodotto ed in più si beneficia di 45 cent/kWh prodotto e questo vale per 20 anni. Esistono anche finanziamenti per l'acquisto dell'impianto fotovoltaico (spesso sono le regioni o i comuni a fare questi finanziamenti) ma non conviene rispetto al Conto Energia col quale ti ripagheresti l'impianto non meno di 3 volte nell'intera vita utile dell'impianto stesso (non si possono avere entrambe gli incentivi). C'è chi continuerà a pagare la bolletta dovuta all'energia prodotta anche dalle centrali nucleari ma io no, verrò pagato dal Gse per 20 anni, e quando lui dovrà pagare la bolletta io invece attenderò l'assegno. Mi sembra una gran differenza.
- Sull'accumulo dell'idrogeno è da dire che, grazie a degli studi, si sta cercando di far assorbire l'idrogeno al litio, magnesio e azoto così da neutralizzare i pericoli dovuti all'idrogeno gas. Per la cronaca, in Puglia si stanno organizzando a distribuire l'idrogeno dopo averlo ottenuto per elettrolisi da impianti fotovoltaici o eolici.
- Una rete elettrica fatta di piccole reti è sicuramente più vantaggiosa per il fatto che le perdite dovute al riscaldamento dei fili per migliaia di chilometri prima di arrivare a destinazione è un qualcosa senza senso. In Germania, come è stato detto da Winston, si sono organizzati con un apparecchietto intelligente in grado di far funzionare gli elettrodomestici come le lavatrici nel momento giusto. Nessuno è in grado di prevedere quando c'è un aumento dell'offerta energetica (l'intensità del sole e del vento sono variabili) e quindi si rischierebbe di produrre più energia di quella utilizzata; se invece le centrali vengono informate in tempo reale del fabbisogno di energia e dell'energia prodotta da fonti energetiche alternative possono aumentare o diminuire la loro produzione... proprio come una rete informatica e la cosa non è fantascienza ma realtà che, per ovvi motivi di mentalità retrograda, non esiste in Italia.



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