CartaFreccia Trenitalia ed orario ferroviario
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CartaFreccia Trenitalia ed orario ferroviario

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  1. #1
    Il Sire L'avatar di AndreA
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    Citazione Originariamente Scritto da veditu Visualizza Messaggio
    Prendo atto della tua precisazione.
    Onestamente avevo spiegato male... comunque i metodi di calcolo sono due per FI-BO in questo orario ed entrambi "corretti":

    1. I Treni AV sono aumentati considerevolmente
    2. Il numero dei treni a lunga percorrenza (AV + IC) è identico.

    Ovviamente la prima definizione è dell'ufficio stampa Trenitalia, la seconda è il calcolo dei treni "sacrificati" ed accorpati nella nuova classificazione FrecciaRossa/Argento/Bianca. Sostanzialmente ti posso dire che è leggermente migliorato vs. Milano e Venezia, molto per Torino e Verona ma praticamente uguale per Roma. Mentre è decisamente peggiorate per le città intermedie (Reggio Emilia, Ferrara, Arezzo, Piacenza, etc. etc.) Perché? Perché destrutturando i dati e calcolando a) le tratte soppresse e b) i treni soppressi si arriva alla 2. che probabilmente è quella più vicina alla frustazione di quei (tanti) viaggiatori che si stanno lamentando (prezzi a parte, quello è altro capitolo).

    Provo a dare l'ennesima risposta "da bar".

    Il Frecciarossa - supportato da tutti i media - sta cercando di presentarsi a tutti gli effetti come un'alternativa all'aereo.
    La mia impressione è che abbiano individuato come target principale i pendolari che ora utilizzano Alitalia per la redditizia tratta Fiumicino-Linate.
    A questo punto "saltare" Bologna e Firenze consente di risparmiare quella mezz'ora che consente di fare passare il claim "Milano-Roma in meno di 3ore".
    Hai centrato benissimo il punto. L'hai espresso correttamente.
    Ovviamente il senso della mia puntualizzazione era quello di rendere noto al "bar" anche cosa provano Firenze e Bologna, che proprio indifferenti per la rete ferroviaria nazionali non sono.

    PS: se facessimo parlare i cittadini di Parma, Reggio Emilia, Modena, Prato, Arezzo, Orvieto etc etc arriveremmo a bruciare l'ultimo orario ferroviario

  2. #2
    Partecipante Grafomane L'avatar di veditu
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    Andrea, mi pare di capire che le nostre analisi coincidano al 99%.

    Le motivazioni "politiche" di Firenze e Bologna sono indubbiamente interessanti ed è più che legittimo che entrambe le città - forse più Firenze che Bologna - "rosichino" per essere state considerate di "serie B" da questa importantissima infrastruttura.

    A mio avviso tuttavia vi è da considerare che se Milano beneficia di treni aggiuntivi "no stop", Firenze e Bologna beneficiano del transito di tutti gli ottimi Frecciargento (che non passano da Milano).

    Facendo un rapido controllo sul sito Trenitalia, tra le 7 e le 22 da Firenze per Roma partono 34 treni ad alta velocità per Roma (!!!), in media un treno ogni 30 minuti.

    Su questo aspetto (sintetizzabile con "a Firenze vediamo sfrecciare mille Frecciarossa senza che si fermino"), rosicare mi pare eccessivo.

    Se la questione invece riguarda gli altri aspetti che tu hai evidenziato (treni pendolari e a media percorrenza), la questione è ben diversa e non ho le competenze per valutarla. Sempre per rimanere ad un livello "da bar" ti posso dire che mi pare ragionevole che Trenitalia cerchi di incentivare l'utilizzo dei nuovi treni.
    - Devi avere fiducia in me. - - Fiducia? Emiliy, sono un avvocato. Io fondo la mia vita sulla mancanza di fiducia negli altri. - (Duchesne)
    la "concorrenza perfetta" e' un concetto relativo; dipende dal punto di vista. Dal punto di vista di chi vende e' quando ci si divide il mercato.


  3. #3
    Il Sire L'avatar di AndreA
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    Citazione Originariamente Scritto da veditu Visualizza Messaggio
    Su questo aspetto (sintetizzabile con "a Firenze vediamo sfrecciare mille Frecciarossa senza che si fermino"), rosicare mi pare eccessivo.

    Se la questione invece riguarda gli altri aspetti che tu hai evidenziato (treni pendolari e a media percorrenza), la questione è ben diversa e non ho le competenze per valutarla. Sempre per rimanere ad un livello "da bar" ti posso dire che mi pare ragionevole che Trenitalia cerchi di incentivare l'utilizzo dei nuovi treni.
    Rimanendo al "bar" la rosicata sta proprio in questo: i treni abbondano specie sul passante dei regionali che, complice lo scaricabarile sul passante sotterraneo cittadino, è quello che paga un CARO prezzo (ritardi a go-go, da dicembre ad oggi nessun treno ha mantenuto l'orario sulla tratta Prato - Valdarno/AR) rispetto ai benefici (zero) dei treni passanti NO-STOP. Anzi questi NO-STOP, e parzialmente altri AV, hanno tolto alcune altre opportunità (soprattutto l'aumento dei convogli metropolitani ) per le tratte in medio percorrenza e per talune città (Prato, in primis, che verte sull'area metropolitana di Firenze).

    Quindi a livello "bar" il discorso fa incavolare molto
    Togliendo il fattore locale (che cmq riguarda, di riflesso, un'intera Regione che a sua volta - si veda il tracciato mugellano della nuova direttissima su Bologna - ha pagato a sua volta molto in termini ambientali e non solo) direi che l'infrastruttura nazionale è di per sé importantissima e dimostra quanto sia necessario SEPARARE al più presto i traffici regionali/lenti da quelli AV (nonostante innate simpatie politiche ritengo che i noTAV di val di susa e quant'altro andrebberi "educati" sulla migliore soluzione invece che al diniego assoluto di un'opera che, se non realizzata, dimostra - come vediamo de visu a Firenze in questi mesi - costa in termini pratici più ai pendolari che ai fruitori dell'AV stessa...).

    Comunque occhio ai numeri: se è verissimo che in on peak c'è un treno ogni mezzora tra Firenze e Roma puoi vedere benissimo che il servizio in orario notturno, presente per un secolo e mezzo, è quasi scomparso. Il che è paradossale dato che, seppur minori rispetto a 10 anni fa, molti treni passano in linea... ma per Trenitalia tenere del personale a Campo Marte è un costo e di notte i treni transitano senza sosta nella gran parte dei casi: il servizio pubblico non è solo AV, presumo. Esistono anche casi particolari che tra le due città più grandi del Centro Italia hanno portato alla rinascita paradossale di servizi bus per nicchie che forse non erano tali...

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