Tutte le "conciliazioni" vengono segnalate all'Agcom e aprono un "fascicolo" nei confronti del gestore. A quel punto dovebbe esistere una soglia di guardia, credo si calcoli in proporzione alla quota di utenti interesati dal problema rispetto al totale.
Sarbbe anche logico, magari una protesta di cento utenti contro un milione potrebbe significare che quel comportamento che appare scorretto è, di fatto, un problema casuale.
Di converso, quando questa percentuale sale è logico che l'Agicom viene "allertata" fintanto che non verivica gli accadimenti e decide di sanzionare il gestore.
Sia chiaro, che nel momento in cui viene erogata la sanzione, tutti gli utenti che hanno avuto a che fare con quel determinato problema hanno la possibilità concreta di vedersi risarciti.
Quindi la lettera del dirigente H3G ha un duplice scopo:
Da un lato dire all'utente "stavolta ti è andata bene ma non contare di rifarlo"
e, dall'altro, smorzare i toni nei confronti dell'autorità che verrà a conoscenza dell'accaduto.

Tutto questo per dire che, se iniziamo ad essere un numero consistente, la Tre dovrà vedersela anche con l'Agicom e, se ciò accade, tutti gli altri utenti che ci seguiranno avranno una strada assai spianata per chiedere un bel rimborso.