Diceva un 'ragioniere della morte' di un dittatore,che di fronte ai grandi numeri il singolo scompare.
Difficile obiettare qualcosa...
Qualsiasi commemorazione fa sbadigliare perché appunto manca la cognizione della singola sofferenza.
Se c'e' un sentimento egoistico,questo e' certamente il dolore.Esso non si può dividere con nessuno,appartiene totalmente solo a chi lo prova.A nessun altro.
Il dolore di milioni di morti e' talmente vago ed impersonale da non poter toccare,scivola via e non lascia in fondo grandi tracce...