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eros.... 350 kmq????????
Già sono uno sproposito, poi aggiungici che non puoi farli tutti nel sahara, ma sparsi per il mondo renderebbero meno...
Inoltre il servizio elettrico deve essere garantito e continuo, aggettivi che proprio non si addicono alle fonti rinnovabili... dunque il tutto andrebbe sovradimensionato.
Diciamo che ce ne vorrebbero, a essere mooooolto ottimisti, almeno il triplo di kmq...
Ora dimmi quanto costa un mq di pannello fotovoltaico, poi confrontiamolo con una centrale nucleare in termini di vita utile e di costi ambientali per la fabbricazione...
Diciamo che un kwh prodotto dal fotovoltaico costa qualche ordine di grandezza in più del kwh prodotto dal nucleare, e la centrale equivalente occupa qualche ordine di grandezza in meno di spazio...
Premetto che me e 350 kmq sembrano una cifra eccessivamente bassa, ma proprio infima... stento a crederci che ne basterebbero così pochi..
Se così fosse io ci faccio una mega firma....
Mi fa sorridere che a Scrooge sembrano tanti....
La Valle D'Aosta arriva e supera i 3000 kmq, Zio, ti sembrano ancora pochi 350 kmq per soddisfare il fabbisogno terrestre?
Ma fossero anche il triplo, ma anche 300 volte tanto...
Lo so che è una provocazione, ed è infattibile metterli tutti nel Sahara, ma i tetti delle nostre case sparse sul pianeta terra, quanti kmq occupano?
Prova a meditarci, prima di dire se una cosa è tanta o poca.... sarebbe un dato interessante da stimare...
I costi si abbattono, quando con nuovi studi le tecnologie migliorano... Non vedo perchè evitare a priori l'idea che sarebbe così anche per queste energie...
Winston Smith
Curo le foglie
Saranno forti
Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti
Sì in rapporto all'energia prodotta ma è quella più semplice da installare soprattutto dal punto di vista burocratico... dalle mie parti. Ci sono regioni, la Puglia docet, in cui fare un impianto fotovoltaico da 1 MW non è complicato come l'hanno reso qui in Sicilia (bisogna mettere di contorno all'impianto alberi autoctoni per una larghezza di 20 metri... così fanno ombra sui moduli), legge spuntata lo scorso 25 Gennaio nel Parlamento Autonomo Siciliano nonostante una settimana prima... non vado avanti, entrerei in un discorso politico... mafioso! È più conveniente l'eolico ma, almeno qui, è impossibile per la gente comune avere una pala eolica, anche minieolica (10-20 kWp), in Sicilia solo 2 (due) persone installano eolico... Saranno i più bravi?
Ovvio che è una provocazione l'impianto nel Sahara! Un mq di modulo fotovoltaico può costare tra intorno ai 400 E, per quell'impianto la cifra sarebbe di 49 mila miliardi di Euro. Ti dò altre informazioni, un impianto nel Sahara rende di meno che in Sicilia perché la forte insolazione deteriora il silicio di cui sono fatte le celle fotovoltaiche e lo rende meno efficiente (strano ma vero). Ovvio che non si può andare a costruire un solo impianto lì, mettere 10 kmq ogni 10 gradi di longitudine però sì... Non è una cifra impossibile e poi ripeto, non è l'unica fonte rinnovabile valida.
I cellulari, 15 anni fa, costavano 2 milioni di lire: oggi con 150 euro ti compri un cellulare che telefona, manda mail, sms, si collega ad internet, fa videochiamata, pulisce in casa e a scelta fa il caffè. Non potrebbe essere così anche per le energie alternative?chiedo...
SIM PRINCIPALE: 328 WIND - 24orelight+pieno wind+noi wind old+pieno sms
...PROUVENçO...
Trenofilo incallito-->http://picasaweb.google.it/fedeprovenza
Assolutamente sì. Per quanto riguarda il fotovoltaico la ricerca va avanti, si stanno creando celle fotovoltaiche che possano trasformare l'energia con bande di frequenza più variegate. Per capirci, quando dicevo che nel sahara i pannelli normalmente venduti producono meno energia che in Sicilia è semplicemente perchè le celle devono poter avere il massimo rendimento per l'intero arco temporale dell'anno, anche quando fa freddo ed i raggi solari sono più inclinati... Bene, con le nuove tecnologie si potrà avere un maggiore rendimento nei periodi estivi così come in quelli invernali. Esiste pure la possibilità di sfruttare l'energia solare per trasformare l'acqua in vapore ed incanalarla nelle turbine che, girando, producono energia (vedere Rubbia cosa ha fatto). Sono sistemi molto più complessi e non accessibili ai più ma, come avete accennato tu e Winston, la tecnologia migliora ed i costi si riescono ad abbattere notevolmente con il tempo.
@winston: hai ragione... non ho molto il senso delle grandezze, soprattutto a quell'ora di notte.
Ho fatto tutto il resto del ragionamento dando per buono il dato di eros di 350 kmq (il resto del ragionamento non cambia)... ma se mi dici che la valle d'aosta supera i 3000 kmq allora è ovvio che non ci siamo.
Mi pare che per soddisfare il solo fabbisogno italiano bisognerebbe "pannellare" tutta la sicilia.... dunque per il fabbisogno mondiale figuriamoci...
Comunque il fatto che in italia sia conveniente mettere i pannelli fotovoltaici sul tetto è un fatto molto falsato da due fattori:
- detrazione del 55% del costo con l'attuale finanziaria
- alto costo dell'energia elettrica in italia
Dunque sotto queste ipotesi, mi pare che il costo di un impianto fotovoltaico che copra i propri fabbisogni si ammortizza in circa 10 anni, mentre la vita utile dell'impianto è di 20.
Ma se l'energia costasse come in francia, e non ci fosse l'intervento statale... campa cavallo.
Non so a che dati ti riferisca... I prezzi stanno scendendo notevolmente credo che in un prossimo futuro anche senza incentivi i pannelli si ammortizzerebbero in 10 anni.
Ti faccio un esempio di risparmio energetico anche se esula dal fotovoltaico. Vivo in una casa bifamiliare, la classica casa che si disegna all'asilo, nella parte di destra. Ormai 2 anni fa i miei assieme ai miei vicini hanno rifatto il tetto facendone uno "rialzato" (non so come spiegarmi). L'isolamento permette maggiore freschezza d'estate anche se in inverno non si possono apprezzare miglioramenti. Oltre al tetto è stato fatto il rivestimento esterno della casa (piano superiore) con pannelli in sughero dello spessore di 3 (o 5) cm. Ti dico che sono riuscito a dormire per tutta l'estate senza condizionatore (aggeggio che i miei detestano) mentre l'anno precedente ho passato notti insonni sperando che la stanza si rinfrescasse. Pure d'inverno la stanza è stata più calda. Dopo i doppi vetri e l'allacciamento al teleriscaldamento questo è stato un ulteriore passo verso il RISPARMIO CONCRETO (no aria condizionata---> - elettricità, - riscaldamento ----> - soldi nel cesso). In quanto credi che riusciremo ad ammortizzare l'investimento? Con due calcoli del "vecchio"che sembra avere origini genovesi
: in meno di 5 anni, dopo sarà solo guadagno. Se avessimo anche i pannelli solari sarebbe fantastico.
Son tornato normale: 1 Sim (Tim Special Limited Ed.) e 1 Cellulare (Nokia 925). Mi rimangono però n-mila telefoni di scorta
No non capisco il senso dell'intervento....
Scusa, ma secondo te gli incentivi statali ci sono tanto per fare, o vengono fatti per un motivo particolare?
che so io.... se l'Italia decidesse di dedicarsi anima e core al nucleare, non pensi che dal punto di vista politico dovrebbe cercare di velocizzare la reintroduzione del nucleare nel paese, anche con costi da sobbarcarsi?
Cosa credi che la Francia non si sobbarchi e non si sia sobbarcata i costi della estrema diffusione delle centrali atomiche sul suo territorio?
E quindi cosa cambia? La diffusione di una tecnologia che si reputa meno inquinante di altre (non nullo-inquinante, ma MENO inquinante) non vedo perchè non debba essere incentivata, nel momento in cui la sua economicità è dubbia...
Se gli incentivi sono diretti ai cittadini, perchè la tecnologia può essere fornita anche capillarmente, dove sta il problema?
Quella è una scelta politica, se vuoi ne possiamo parlare in termini generici (onde non infrangere il regolamento), però lo è, esiste, ed è ovvio che debba essere considerata, anche il relazione all'intento che si vuole perseguire....
Lo Stato potrebbe anche decidere di sobbarcarsi il costo ambientale (che altrimenti finirebbe sulle spalle di tutti sotto forma di inquinamento), rilanciando il nucleare nel paese, decidendo di sobbarcarsi un sacco di spese per fare in modo che la tecnologia nucleare si diffonda velocemente e bene, in modo da renderla economicamente vantiaggiosa il prima possibile....
Ma il costo ambientale, anche in questo caso, si sposterebbe solo da un punto all'altro, ma non si cancellerebbe, come tanti amano credere...
Lo stesso succede per gli incentivi al fotovoltaico, non vedo dove stia la differenza.... GLi incentivi costano allo Stato, è ovvio... questa è una scelta politica per incentivare una tecnologia e la sua diffusione, e quindi abbattere i costi di produzione in un circolo virtuoso...
E proprio lo stesso, non vedo dove stia il dramma...
Se fossimo qui a parlare di quanto è conveniente il nucleare in Italia, questi costi li evidenzieremmo, dicendo "ma è così conveniente perchè lo Stato ha favorito la reintroduzione in poco tempo della tecnologia nucleare in Italia, rendendola da subito economica per cittadini e produttori" o non lo diremmo accuratamente per dimostrare che il nucleare conviene di più?![]()
Winston Smith
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