Permettimi di dissentire. Gli accordi di Oslo non sono stati figli di una strategia del terrore, ma una precisa svolta nelle politiche delle due comunità che per la prima volta si son dette pronte a cooperare per un fine comune: la pacifica convivenza.
In tal senso è encomiabile la rinuncia formale all'attività eversiva da parte di Arafat (che per questo motivo è stato ampiamente criticato da alcune fazioni del suo popolo), così come la rinuncia all'occupazione da parte degli Israeliani.
Quello di Oslo non fu un armistizio (che è di solito il tipo di pace conseguente ad una guerra), ma un vero e proprio accordo politico di due fazioni da anni ferme sulle proprie (sanguinarie) posizioni.
Paradossalmente è proprio il tipo di pace di cui Obama non è capace con i Talebani (e viceversa)...



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