( dal post di EFFENDI ): beh anche larga parte della popolazione istriana era ideologicamente orientata. Tutt'ora la questione istriana è sostenuta soprattutto da persone con ideologie imbarazzanti (e peraltro vietate dalla nostra Costituzione). Questo è anche uno dei motivi per cui per tanti anni si è fatto finta di dimentincarla. Ti giuro che è brutto, per me persona democratica e italiana, passeggiare per Trieste (che è una bellissima città) e vedere manifesti con croci celtiche a ogni metro in questi giorni...

In realtà credo che si sia fatto finta di dimenticare la questione delle foibe e dei profughi istriani per "tenersi buono" Tito, che aveva fatto lo "strappo" da Mosca, cosa che l' occidente vedeva con particolare favore. Senza contare che l' oblio non dispiaceva neppure al PCI. Un pò la stessa storia dell' "armadio della vergogna", che conteneva i fascicoli sulle stragi naziste in Italia, relegato in uno scantinato per 60 anni per non indispettire la Germania dell' Ovest, considerato come baluardo rispetto al blocco comunista dalla NATO. In quanto alle croci celtiche che dici di aver visto a Trieste, non credo che possano in ogni caso giustificare l' ignominia di gente che, spinta dall' ideologia, si prendeva la briga di andare nelle stazioni a negare un bicchiere d'acqua od il latte ai neonati a sputare ai profughi ITALIANI come loro, colpiti da una sventura terribile, privati di tutto, in fuga senza forse sapere neppure dove. E, sopratutto, senza avere nessuna colpa se non quella di essere italiani. Questo era ciò che accadeva nel dopoguerra italiano: qualcosa di orrendo e ingiustificabile. Anche se ora qualcuno attacca qualche manifesto discutibile. Uno dei più alti principi di cui si permea la nostra Costituzione ( citata parecchie volte a sproposito ) è la solidarietà: quel valore mancò senz'altro ad alcuni nostri connazionali negli episodi di cui stiamo parlando.