Bisogna fare chiarezza su questo punto: il co.re.com. si è attenuto a questo indirizzo Agcom. Se noti, infatti, anche il co.re.com. ha disatteso il tetto previsto nella carta servizi (se non sbaglio pari a 60euro).La carta servizi prevede un indennizzo di € 6 al giorno e l'agcom, in numerose delibere, ha espressamente dichiarato che non devono essere applicati tetti massimi.
La stessa Agcom, quando ha "disapplicato" il tetto massimo, ha motivato la scelta sulla base della violazione del (riporto le testuali parole):
Agcom mai ha sostenuto che gli indennizzi debbano essere calcolati come mera moltiplicazione dell'indennizzo giornaliero per il numero totale di giorni di ritardo. Anzi, se si osserva il testo della delibera sottoposta a pubblica consultazione, ben si comprende la complessità della posizione di Agcom che, anche nella nuova delibera, da un lato ricorda che "La liquidazione degli indennizzi deve ispirarsi a criteri di equità e proporzionalità", dall'altro propone lei stessa l'introduzione di soglie minime e tetti massimi."principio di proporzionalità, inteso in termini di adeguatezza, quale corrispondenza dell’indennizzo al pregiudizio subito, valutata sulla base di una serie di elementi di natura soggettiva, oggettiva e temporale, quali la qualità e la quantità del servizio, il valore del canone corrisposto, la durata del disservizio, la natura del soggetto – utente (persona fisica – giuridica) che ha subito il pregiudizio".
L'orientamento - che a detta di geoglobalfax è stato disatteso - in realtà stabiliva che (1) l'indennizzo deve essere parametrato al pregiudizio e (2) il pregiudizio deve essere valutato volta per volta in base ad una serie di criteri (di natura "soggettiva, oggettiva e temporale").
Il co.re.com., anzichè limitarsi a una semplice moltiplicazione, ha applicato i suddetti criteri (di natura "soggettiva, oggettiva e temporale") e ha liquidato in via equitativa l'indennizzo in (ben) 1.300euro. Ben oltre i 60euro previsti dalla carta servizi e ben oltre i 400euro proposti dalla stessa Agcom.
Questo non toglie che se l'utente ha subito un danno superiore a 1.300euro, è suo (sacrosanto) diritto rivolgersi a un giudice ordinario per ottenere il risarcimento del maggior danno. Ma in un procedimento davanti a davanti al giudice ordinario l'utente danneggiato sarà tenuto a dimostrare tale danno.



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