Veditu la tua analisi è condivisibile ma noto una sottile contraddizione tra i punti 1) e 2) ed il punto 3)...
Entrare in un mercato come il nostro, con le quote possedute da Tim e Vodafone, non è affatto facile...già per il solo fatto che la maggor parte dei clienti sono abitudinari e difficilmente cambiano operatore.
Wind ha sempre avuto tariffe economiche, e solo a distanza di anni sta finalmente aumentando la propria quota di mercato: in cosa avrebbe sbagliato Wind nel fare pubblicità?
H3g S.p.A ha cercato di penetrare nel mercato "ragalando" telefoni con la formula del comodato: ha fatto presa su molti clienti ma solo di un determinato target...
L' idea dei telefoni bloccati o dell'impegno di almeno tot. mesi, o del non poter usare una sim 3 in un telefono normale ecc. ecc. ha scoraggiato molta clientela: negli anni è stata trasmessa l'idea di una compagnia "chiusa" con diverse limitazioni...seppur una compagnia di terza generazione con servizi avanzati e con offerte economiche interessanti...
Fare breccia sui "grandi abitudinari", già clienti degli altri gestori, è stato ancora più difficile...
H3g ha sicuramente fatto degli errori di marketing: a parer mio doveva puntare molto anche su tariffe semplici ed economiche offrendo ( almeno per i primi anni) alla clientela la possibilità di poter utilizare la propria sim anche in telefoni gsm, in modo da catturare anche la clientela "meno evoluta".
In conclusione io sono a favore dello spread, sempre nell'ottica di riduzione complessiva dei costi di terminazione.



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