
Originariamente Scritto da
FabiO.
I due giovani li leggevo come piacevole sorpresa, in conferma del fatto che Donadoni, a differenza dei suoi predecessori, non si ferma al solito binomio-stereotipo di calciatore/squadra, ma apprezza le nuove leve che, seppur non ancora come vorrei, iniziano a trovare spazio in club di un certo valore. Come sottolineava AndreA, è giusto che se un calciatore di livello fa parte di una "provinciale", o (per non offendere nessuno) di una NON grande di Milano o Torino, venga convocato
