Accetto la critica, ma vorrei fare chiarezza.
1. Il termine 'zingaro' usato nel contesto con la dizione "sto zingaro" è chiaramente offensivo ed è censurabile non solo per mere idee personali. Pensa che in alcuni stati occidentali a noi vicini è perfino reato... ma non è questo quel che voglio contestare (anzi, sono per la libertà di parola completa), è che gradirei che su un fatto di cronaca come quello si tenesse comunque un atteggiamento da dialogo aperto con toni adeguati. Perchè la vera tragedia, la morte dei 4 ragazzi, viene sommersa da altri termini che non rendono merito al contesto.
2. L'utente sospeso (MAxim) è stato piu' volte ripreso per comportamenti censurabili (solitamente razzismo assai piu' espresso di quel "cacciamolo dall'Italia") e di ostilità al dialogo (non è la prima sospensione, ne' tantomeno il primo richiamo), diciamo che è l'ovvia conseguenza al prolungato mancato ascolto.
3. Mai si sono censurate le IDEE e/o i PENSIERI, ma solo i modi fuori dalle norme. Per intendersi, io ADORO chi si confronta con me con idee - etiche, sociali, politiche, sportive - anche opposte alle mie ma solo se fatto in ambito di dibattito. Un discorso sull'immigrazione e i suoi problemi (o addirittura la sua limitazione totale) è ben accetto, ma senza termini che puntalmente capitano come "negri, zingari...".
Per il resto tutti sono benvenuti, scrivere anche cose di una certa rilevanza e fuori dall'ordinario non fa mai male a nessuno. Certo è che usare 'rom' al posto di zingaro lo vedo quasi dovuto, sarà che sono stato italiano all'estero (nonché italiano con straniera in italia) e sono piu' sensibile all'uso di alcuni termini (odio il rital dei francofoni nei confronti degli italiani, immagino sia altrettanto poco simpatico l'uso dell'aggettivo zingaro o negro per i rispettivi cittadini), ma non mi pare sia una colpa. E' anche educazione civica, non solo un precetto regolamentare...



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