AndreA apprezzo la tua cordialità ma spero che tu possa cambiare idea.

Quello che voglio dire è che un referendum confermativo di una riforma costituzionale è una cosa ben diversa rispetta ad un referendum aborgativo.
E in gioco non c'è una semplice legge, ma una riforma che vuole modificare dalla radice l'assetto della forma di stato e di governo.

insomma... in ballo non c'è il nostro Paese.

a questo si aggiunga che per ora i mass media non hanno mai affrontato in dettaglio la riforma, e gli esponenti politici si fermano a slogan che poco hanno a che fare con la riforma proposta.

Insomma, siamo di fronte a una scelta di tale importanza che credo che il regolamento possa fare una piega (ovviamente a meno che il regolamento non sia una norma super primaria gerarchicamente superiore alla Costituzione ).

Summum ius, summa iniuria (Cicerone, De officiis, I, 10, 33).