Per me la rete e la sua qualitá si misura sulla disponibilitá del servizio voce.
Il telefono è tante cose ma come prima cosa deve poter permettere di telefonare anche in condizioni di emergenza. Deve altresì permettere di telefonare spostandosi.
Quindi oltre alla estensione territoriale è indispensabile la continuitá del segnale con segnale sufficente a non far cadere la linea mentre ci si sposta.
Una volta che il servizio base è assicurato allora ha senso prendere il considerazione la qualitá dell'accesso a internet.
Ora sono certo che quello che ho scritto non può star bene al popolo dei bimbimikia che ha il cellulare per facebook, twitter e whatsapp che spendono i loro 5 euro di paghetta da fancazzisti nel piano dati e non hanno mezzo minuto per le telefonate.
Però di questa specie, mezza nerdizzata, del vorrei ma non posso, non me ne curo.
La rete dati nelle grandi cittá è ormai estesa ovunque. Nelle campagne o nelle campagne urbanizzate la situazione cambia e a quel punto emergono le differenze.
Chiaramente la TRE ha una rete UMTS molto estesa, forse meglio di TIM e di Vodafone ma nei posti dove non copre non hai proprio i dati se non pagando il roaming (o se hai un'offerta gprs). Comunque il salto da TRE a TIM implica la perdita della chiamata e questo mi riporta al punto iniziale facendomi bocciare la rete TRE. Ma se pure ci si trova in cittá aipiani bassi la rete TRE molto spesso non arriva e quindi è meglio avere l'edge di TIM che il nulla di TRE. Ma non solo! Ai piani bassi in cittá spesso il segnale TRE fluttuando di tanto in tanto aggancia il telefono ma poi lo riperde quasi subito e si ripassa a TIM. Solo che ogni volta che si passa da un gestore all'altro cade la linea se si è in conversazione o si rimane per un pochino fuori copertura. In certi posti questo continui passaggio può lasciar fuori copertura il telefono per ore intere di passaggio e ripassaggio tre/tim/tre/tim/tre ecc.



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