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- Devi avere fiducia in me. - - Fiducia? Emiliy, sono un avvocato. Io fondo la mia vita sulla mancanza di fiducia negli altri. - (Duchesne)
la "concorrenza perfetta" e' un concetto relativo; dipende dal punto di vista. Dal punto di vista di chi vende e' quando ci si divide il mercato.
Ecco un argomento interessante. Qui credo anch'io, pur nella mia consueta prudenza, che ci sia materia per protestare seriamente. E non perché lo abbia fatto Tre, ma perché facendolo ANCHE Tre di fatto lo fanno tutti. Mi spiego. Fino a che rimane anche un solo gestore (scusate ma ho poca conoscenza dei post-pagati Wind, correggetemi voi) che NON pone paletti nei post-pagati con minuti e sms flat, c'è poco da scandalizzarsi: se le condizioni (sicuramente clausole vessatorie) di Vodafone non piacciono, si passa a Tre. Piacciono, si passa a Vodafone.
Ma se a TUTTI i piani post-pagati di TUTTI i gestori aventi caratteristiche omogenee si applicano limitazioni a fotocopia, ci troviamo di fronte ad alcuni comportamenti rilevanti:
- pubblicità ingannevole, e della peggiore specie; non si possono pubblicizzare piani che hanno come CARATTERISTICA PRINCIPALE la possibilità di chiamare gratis per X minuti, e poi dare paletti, relativi non già a un uso fuori natura contrattuale, ma alla convenienza della parte forte del contratto standard! O i paletti sono nulli, o l'offerta è FALSA.
- cartello, con necessità di azione IMMEDIATA dell'antitrust. E' un evidente accordo fra gestori per evitare uscite verso gli altri ai danni SOLO E UNICAMENTE del cliente; roba da chiodi! Cartello non tariffario, ma per danneggiare il cliente a fini propri!
- limitazione nell'uso del servizio, e quindi contratto sottoscritto con raggiro, sapendo di rendere impossibile la fruizione stessa della natura del servizio offerto; infatti, la MNP rende impossibile riconoscere il gestore chiamato dal prefisso, né si può opporre la possibilità di conoscerla attraverso appositi servizi. O la fruizione dei minuti è libera, O è vincolata, e se è vincolata è offerta con raggiro, proprio perché non c'è un altro posto dove andare. Qui non c'entra più il "fair use". Questa è ricerca di un vantaggio attraverso le difficoltà poste al cliente a ottemperare.
Questa volta nessuno (Tre, Tim, Vodafone) ha giustificazioni, proprio perché è un'azione unilaterale avverso fruizioni naturali "de facto" di un servizio DA LORO offerto con quella natura.