Hai detto che non si sciolgono facilmente...
In realtà alla temperatura giusta e in presenza di elevata carica batterica, si sciolgono abbastanza alla svelta... non è l'acqua l'elemento chiave, ma altri elementi possono accelerare di molto la degradazione.
Uncle dice di aver sperimentato come si sciolgano in parte sul fondo, quando l'umido rilascia liquame... può essere che questo contribuisca ad accelerare la degradazione, anche se è impossibile che da solo questo elemento possa interamente sciogliere un sacchetto in poco tempo... servono anche temperature un po' più alte e umidità più alta... aiuta anche la presenza di UV...
Diciamo che in estate il fenomeno potrebbe essere ancora più evidente....
Da notare che i sacchetti in mater B (quelli che si usano appositamente per la raccolta dell'umido) sono quelli più veloci e sono studiati appositamente per essere compostabili (ovvero sono fatti apposta per degradarsi alla massima velocità nelle situazioni particolari in cui si forma il compost), ma sono anche quelli meno resistenti...
Quelli che si possono trovare nei negozi, sono in realtà degli ibridi... sono un po' più resistenti, ma non è detto che si degradino altrettanto velocemente, e può essere che tra un po' le aziende che si occupano di compostaggio, punteranno a metterli al bando nella raccolta dell'umido, perchè possono infastidire il processo di compostaggio....
in effetti esistono due categorie di sacchetti, quelli compostabili, e quelli biodegradabili...
In ogni caso si sta chiaramente puntando a due risultati: 1) far si che questi sacchetti provochino meno danno se abbandonati nell'ambiente (anche se non sono il massimo da usare per il compost) 2) che siano abbastanza scomodi da spingere la gente ad usare quelli di tela, totalmente riutilizzabili migliaia di volte![]()



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