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Una posizione ( quella del geologo) assolutamente condivisibile: mi riferisco alla parte sull'approccio e sulla prevenzione e preparazione della popolazione. Questo nuovo approccio dovrebbe essere seguito da tutte le amministrazioni ai vari livelli, e quindi anche dal sindaco di Sulmona il cui compito, ricordiamocelo, non è solo quello di scaldare una poltrona tranquillazzando la popolazione ( come mi sembra abbia fatto il sindaco dell' Aquila)....
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Ecco che comincia a saltar fuori che i terremoti non si possono prevedere al secondo, ma forse è possibile e più sensato prevederli e inquadrarli in un arco temporale ampio... In un'ottica di valutazione e gestione del rischio è una cosa utile. Ovviamente in tutto questo Giuliani ha smosso parecchio le acque, con un approccio sbagliato, ma proprio grazie alla polemica che è nata sulla prevedibilità dei terremoti. In Italia per fare le cose, abbiamo sempre bisogno di stimoli forti...
Winston Smith
Curo le foglie
Saranno forti
Se riesco ad ignorare che gli alberi son morti
Io ero connesso, stavo giocando online, non avevo sonno. Ero in conversazione (microfono+cuffie) con altre persone. Ad un certo punto uno di Roma e uno di Latina iniziano a dire ca**o, porc..., putt..., ca**o il terremoto ecc... In chat iniziano a bestemmiare, non è elegante ma è indice di quanto è forte la scossa e di quanta paura mette.
Me ne vado a dormire tranquillo convinto che sia una delle tante scosse sentite anche qui a Brescia: tanta paura, pochissimi danni e convinto soprattutto che in chat chi riferisce di centinaia di vittime sia solo il pirla di turno con manie di protagonismo. Purtroppo non è così.
Non mi sarei mai immaginato l'indomani di vedere quella tragedia. L'Aquila la conosco bene, la mia ragazza ha casa lì, vicino a Montereale (pochi giorni dopo sarà l'epicentro di una nuova scossa), tutti i parenti sono di L'Aquila, fotunatamente zona Nord, case intatte, mobili devastati.
Che dire... Non piango quasi mai e non l'ho fatto neanche questa volta ma le lacrime c'erano: il centro l'ho visto più volte e molte immagini di devastazione mi riportano alla mente bellissime estati. Vedo foto di chiese distrutte e penso: lì davanti mi sono seduto a bere una birra, in quella piazza ho preso un gelato, nella via accanto la mia ragazza aveva comprato le sigarette ricordandosi che la piccola gelateria a fianco del distributore era buonissima.
Peccato per l'Università, sarei partito subito per dare una mano, per salutare i suoi parenti...
Credo che un giro lo farò, se qualcuno vuole aggregarsi magari per il 26 Aprile partiamo e facciamo una toccata e fuga... Insomma, anche se sarò inutile voglio esserci e dimostrare la mia vicinanza. D'altro canto credo che sia più utile questo che inviare un euro.
Son tornato normale: 1 Sim (Tim Special Limited Ed.) e 1 Cellulare (Nokia 925). Mi rimangono però n-mila telefoni di scorta