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Scusate se intervengo nella discussione, e ad ogni modo mi complimento con SteelBlade per l'ottima spiegazione. Se poi vuole dirmi in privato per quale società lavora...
Mandami un PM

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Lui ha parlato della capacità di un nodeB spiegando di come venga aumentata facendoci arrivare dei flussi E1 (2Mbit bidirezionali) attraverso la tecnica definita IMA group. Questa permete di affasciare i singoli E1 facendo arrivare il nodo a capacità complessive di 4, 6, 8 Mbit e via dicendo.
E ha anche spiegato di come sia possibile far arrivare questi flussi trasmissivi ATM sul nodo sia attraverso ponte radio proprietario, sia attraverso dei collegamenti wholesale di telecom italia (le cosiddette TD).
Finalmente qualcuno che non parla per sentito dire

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Tuttavia da qualche anno si è andati avanti sviluppando tecniche decisamente migliori per risolvere il problema della capacità dei singoli nodi.

La più "poraccia" di queste soluzioni è stata quella di affiancare agli n flussi E1 portati tramite ponte radio un altro collegamento dedicato al supporto del traffico HSDPA tramite una banale ADSL.
In pratica l'RNC raggiunge il nodo anche attraverso un collegamento che passa per una Backbone IP, un dslam, un doppino telefonico e un modem adsl... e infine tramite cavo ethernet il nodo.
Questo ha permesso di tamponare l'elevatissima richiesta di traffico dati aggiungendo di fatto al nodo una capacità di traffico in downlink pari a quella di una comune adsl... e quindi dai 6 ai 12 Mbit al secondo a seconda della portante.
Questa tecnica è chiamata Back-hauling.
Pratica un tantino scorretta, da quanto ne so l'applicava un operatore di cui non faccio volontariamente il nome sfruttando linee adsl residenziali della concorrenza la quale si è accorta del barbatrucco e ora fa molta più attenzione ad attivare adsl "sospette"

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Tuttavia era ancora poco... e finalmente si è passati ai ponti radio ethernet e al collegamento tra RNC e nodo in IP puro o ibrido ATM/IP.
In questo caso si da la capacità al nodo non più affasciando flussi E1 da 2Mbit, ma dedicando collegamenti IP Ethernet radio a 21Mbit.
Oltre al collegamento IP 21Mbit si danno al nodo anche un paio di flussi E1 ATM dedicati al solo utilizzo voce, video e sms.
Naturalmente nella rete trasmissiva i vari centri stella che propagano i flussi 21Mbit sono connessi alla rete di BB IP.

Ora non so se usano tutti le stesse tecnologie... ma la rete che conosco io è realizzata così.
Diciamo che tuttavia non era molto corretto e non era fattibile ovunque, inoltre la concorrenza che forniva le linee adsl da quanto ne so gli ha chiuso i rubinetti... TRE usa ancora una configurazione completamente ATM, Wind so che sta usando il dual stack: ATM per il traffico a circuito (voce, videocall), IP per il traffico a pacchetto (dati), Telecom invece dovrebbe essere in fase di migrazione verso una tecnologia del tutto IP, vorrei sottolineare che passare a una tecnologia completamente IP significa cominciare a preparare l'architettura per implementare LTE

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21Mbit a nodo... che solitamente ha 3 celle. Anzi ormai hanno 6 celle.... 3 per voce/video/sms e 3 per uso quasi esclusivo dati HSPA. Ma lato cliente è tutto trasparente... a te sembrano 3, ognuna punta di una determinata area geografica (ma questo lo sapete).
Giusto per chiarire il concetto a qualcuno...
Stazione radio base (Node B), ovvero la stazione che trasmette e riceve il segnale radio da/verso l'utente finale, può avere più settori.
Il settore, ovvero l'area coperta da una singola antenna (qualcuno lo chiama pannello), può avere più celle ognuna delle quali opera su una frequenza diversa

Quindi in una ipotetica configurazione classica a 3 settori si mette quello che viene chiamato 2° layer ovvero altre 3 celle "sovrapposte" alle prime che operano su una seconda frequenza che, se configurate per bene, dovrebbero scaricare le prime dal traffico High Speed, in TRE si sta introducendo il 3° layer in diverse zone, quindi un totale di 3 celle (frequenze) "sovrapposte" per ogni settore

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Per raggiungere i 21Mbit con la tua fantastica chiavetta devi trovarti nella condizione (praticamente teorica) in cui:
-sei in piena copertura
-essere l'unico ad usufruire dei servizi del nodeB e delle sue celle
-essere a un passo dal nodo per ridurre i possibili disturbi derivanti dall'utilizzo di un elevato numero di radio link (che sono i codici radio che utilizzi per il servizio)

Quindi si... ora in casi fortuiti riuscirai a sfiorare velocità prossime ai 20Mega... ma nella sostanza il primissimo effetto sarà quello dell'abbattimento della congestione.
Il ragionamento mi trova d'accordo.