Premesso che non lavoro in Banca, e probabilmente dirò qualche castroneria, so che
attualmente ci sono 3 possibilità di attivare un pagamento tramite RID:
1: compilazione del modulo cartaceo su cui vanno riportate le proprie coordinate bancarie, l’intestazione del conto, ed il codice fiscale di chi firma il modulo , che deve necessariamente essere uno dei soggetti aventi potere di firma per quel conto; l’Azienda (H3G), tramite un collegamento telematico con la sua banca, inserisce i dati del RID, e se questo trova riscontro nel conto di destinazione, il RID viene attivato, ed è il sistema che richiede maggio tempo.
2: si striscia in terminali pos, appositamente abilitati a generare in automatico un pagamento RID, il proprio bancomat, pago bancomat, postamat ecc..
3: l’ azienda che emette il RID, fornisce al Cliente il codice Azienda ed altri parametri, ed in questo modo è possibile generare il modulo RID, i tempi di attivazione dipendono dal Cliente, e per questo non è molto usato in fase di chiusura di contratti di comodato.
È il più sicuro, in quanto non può essere attivato per errore, e, quando si dispone già di un RID attivo è opportuno utilizzarlo anche perché, il cambio, è rapidissimo, in quanto il nuovo RID, va a sostituire il vecchio anche nei database Aziendali, tramite i codici di controllo e verifica dei pagamenti RID.
Questo 3° sistema è utilizzato per il “Trasloco facile di UniCredit” e da quasi tutte le banche on-line, per consentire ai propri Clienti la migrazione dalle banche tradizionali