Citazione Originariamente Scritto da Piedone lo Sbirro Visualizza Messaggio
Una società che ha i conti da brivido non investe davvero in formazione per gli operatori dell'assistenza clienti.
Da dove dovrebbero tagliare i costi?
La rete è quella che è, il CC si potrebbe dire che manco esiste e se esiste è gestito da personale low cost reclutato in giro in qualche mercato del lavoro a basso costo e che spesso non parla e non capisce l'italiano.
Buono quello di Vodafone: tre mesi di quasi assenza di linea (gen-mar) con mobile internet per iphone o a velocità scandalose nessuno sapeva di cosa parlassi. Quando a luglio siamo andati 24 ore senza servizio manco una parola (anzi un messaggio su vodafone lab e per qualche privilegiato un messaggio sms) e di nuovo il call center a cincischiare. Ancora adesso ad ogni navigazione ha un latency time da paura per agganciare il sito, ma mi sono rassegnato non chiamo più, lo considero il mio regalo a Vodafone.
E' il mondo dei call center che è finito a carte 48 da quando ad inizio anni 2000 si sono abbattute le barriere tecnologiche permettendo a cani e porci di fare call center, introducendo personale a cottimo e favorendo l'outsourcing di scarsa qualità.
Ai tempi buoni del cc un operatore poteva guadagnare 1,7/1,8 milioni con i turni (97-98). Si passava almeno un mese in formazione. Si veniva gradualmente introdotti. Adesso 10 anni dopo secondo me se arrivano a 900 euro è un miracolo e soprattutto, visto che sono quasi tutti in outsourcing, nessuno controlla la qualità degli operatori e l'outsourcer strozzato dall'operatore mica paga qualcuno per stare un mese ad imparare il mestiere.