Citazione Originariamente Scritto da Nikalte Visualizza Messaggio
Ciao,

vi racconto come Vodafone con i suoi trucchi frega i soldi ai clienti.
Avevo attivo un abbonamento Fibra e due Sim dati con Vodafone, che ho disdetto ad aprile 2018 a causa dell'aumento dovuto "ai cambiamenti delle condizioni del mercato". Ho mandato una mail e le linee sono state disdette a inizio maggio. Nello stesso periodo ho cambiato la carta di credito.
Il 28 maggio viene emessa la fattura Vodafone con scadenza 12 giugno 2018 e notificata via mail alle 11:07. Lo stesso giorno alle 13:38 mi arriva un sollecito al pagamento della fattura emessa poche ore prima, perché appunto era variata la carta di pagamento. Io alle 14:12 dello stesso giorno pago la fattura con il servizio di pagamento online di vodafone con la nuova carta di credito.
Oggi, 3 luglio, ricevo una fattura di EUR 10+IVA, per un totale di EUR 12.20 per "add. storno carta di credito", dovuta al fatto, secondo Vodafone che c'è stato un insoluto.
In pratica vogliono un importo per un sollecito di una fattura emessa il 28/5, scadente il 12/6 quando ho effettuato il pagamento il 28/5 stesso.
Ma vi sembra regolare una cosa del genere?
Per me vodafone può fallire.
A me hanno combinato di peggio: a marzo disdico un contratto mobile Vodafone RED per modifiche condizioni contrattuali, quindi non devo pagare penali.
Naturalmente lo specifico bene nella disdetta e passo bellamente il numero ad altro operatore.
Mi arriva la fattura: 433 € con tutte le penali del caso. La fattura se la incassano come se niente fosse con addebito su carta di credito pure con qualche giorno di anticipo sulla scadenza.
Contesto la fattura spiegando bene i motivi per cui certi importi non me li dovevano addebitare, e dopo 2 mesi, mi mandano una nota di credito di 350€ circa.
Ma i soldi dove stanno? Chiedo al 190: uno mi dice che mi avrebbero scalato l'importo dalle fatture successive (avevo anche la linea fissa). Ok, ma arriva la fattura dopo, nessun accredito, fattura incassata pure quella.
Richiamo, mi dicono di aver mandato un assegno, naturalmente con una letterina ed affrancatura semplice da 50 cent, puntualmente NON arrivata.
Richiamo e riprotesto: dicono che non possono fare niente fino a che non passano i termini per incassare l'assegno, cioè almeno fino a fine luglio.
Ma un riaccredito sulla stessa carta dove fanno gli addebiti non lo potevano fare? Evidentemente no....ora mi tocca attendere e chissà se rivedrò mai questi soldi...
Penosi