Più leggo questa discussione e più mi chiedo se sia più o meno utile del discutere sul sesso degli angeli.
Per come la vedo io è molto semplice: il rapporto tra l'operatore e il cliente si basa sulla buona fede. Qualsiasi cosa l'operatore dice (sia il suo nome, sia il codice operatore) il cliente non potrà mai essere certo che sia veritiero.
In particolare il nome, da solo senza altri dati (cognome, codice fiscale, codice operatore) non ha nessuna utilità se non quella di apparire cordiale da parte dell'operatore, e di facilitare il dialogo fra il cliente e l'operatore (così il cliente sa come chiamarlo durante la telefonata).
In caso il cliente voglia fare un reclamo, basta inoltrarlo all'azienda specificando il numero dal quale si è chiamati, la data e l'ora. Le chiamate sono tracciate, e sarà l'azienda a rintracciare quale operatore ha parlato con te.
A questo punto, l'operatore in questione sarà chiamato a rispondere del suo comportamento eventualmente scorretto (ma di certo, con un po' di buon senso, non verrà certo punito solo per aver cambiato nome).