Citazione Originariamente Scritto da Uncle Scrooge Visualizza Messaggio
@winston: hai ragione... non ho molto il senso delle grandezze, soprattutto a quell'ora di notte.
Ho fatto tutto il resto del ragionamento dando per buono il dato di eros di 350 kmq (il resto del ragionamento non cambia)... ma se mi dici che la valle d'aosta supera i 3000 kmq allora è ovvio che non ci siamo.

Mi pare che per soddisfare il solo fabbisogno italiano bisognerebbe "pannellare" tutta la sicilia.... dunque per il fabbisogno mondiale figuriamoci...

Comunque il fatto che in italia sia conveniente mettere i pannelli fotovoltaici sul tetto è un fatto molto falsato da due fattori:
- detrazione del 55% del costo con l'attuale finanziaria
- alto costo dell'energia elettrica in italia

Dunque sotto queste ipotesi, mi pare che il costo di un impianto fotovoltaico che copra i propri fabbisogni si ammortizza in circa 10 anni, mentre la vita utile dell'impianto è di 20.

Ma se l'energia costasse come in francia, e non ci fosse l'intervento statale... campa cavallo.

No non capisco il senso dell'intervento....
Scusa, ma secondo te gli incentivi statali ci sono tanto per fare, o vengono fatti per un motivo particolare?

che so io.... se l'Italia decidesse di dedicarsi anima e core al nucleare, non pensi che dal punto di vista politico dovrebbe cercare di velocizzare la reintroduzione del nucleare nel paese, anche con costi da sobbarcarsi?

Cosa credi che la Francia non si sobbarchi e non si sia sobbarcata i costi della estrema diffusione delle centrali atomiche sul suo territorio?

E quindi cosa cambia? La diffusione di una tecnologia che si reputa meno inquinante di altre (non nullo-inquinante, ma MENO inquinante) non vedo perchè non debba essere incentivata, nel momento in cui la sua economicità è dubbia...
Se gli incentivi sono diretti ai cittadini, perchè la tecnologia può essere fornita anche capillarmente, dove sta il problema?
Quella è una scelta politica, se vuoi ne possiamo parlare in termini generici (onde non infrangere il regolamento), però lo è, esiste, ed è ovvio che debba essere considerata, anche il relazione all'intento che si vuole perseguire....

Lo Stato potrebbe anche decidere di sobbarcarsi il costo ambientale (che altrimenti finirebbe sulle spalle di tutti sotto forma di inquinamento), rilanciando il nucleare nel paese, decidendo di sobbarcarsi un sacco di spese per fare in modo che la tecnologia nucleare si diffonda velocemente e bene, in modo da renderla economicamente vantiaggiosa il prima possibile....

Ma il costo ambientale, anche in questo caso, si sposterebbe solo da un punto all'altro, ma non si cancellerebbe, come tanti amano credere...

Lo stesso succede per gli incentivi al fotovoltaico, non vedo dove stia la differenza.... GLi incentivi costano allo Stato, è ovvio... questa è una scelta politica per incentivare una tecnologia e la sua diffusione, e quindi abbattere i costi di produzione in un circolo virtuoso...

E proprio lo stesso, non vedo dove stia il dramma...
Se fossimo qui a parlare di quanto è conveniente il nucleare in Italia, questi costi li evidenzieremmo, dicendo "ma è così conveniente perchè lo Stato ha favorito la reintroduzione in poco tempo della tecnologia nucleare in Italia, rendendola da subito economica per cittadini e produttori" o non lo diremmo accuratamente per dimostrare che il nucleare conviene di più?