Io non appartengo nè alla categoria dei delusi, nè a quella degli scettici.
Molto semplicemente, sono fermamente convinto anch'io che si tratti di un prodotto ragguardevole ma se quasi tutti i suoi felici possessori europei e non (intendendosi per "non", i cittadini non statunitensi) - compresi gli utenti di questo forum che ne decantano ampiamente le virtù - se lo sono procacciati al di fuori delle regole fissate da casa Apple e l'hanno craccato per poterlo usare a proprio piacimento, questo vorrà pur dire qualcosa.
E qui non stiamo parlando di un banale cellulare sim-lock della Tre.
Quello che l'articolo cita alla larga, senza approfondire, è proprio il fenomeno di cui sopra che - paradossalmente - mi sembra sia alla base del successo mondiale di vendite dell'iPhone.
Se il prodotto in sè - come concezione intrinseca e/o design - riscuote grandi consensi ma si sono contestualmente sviluppate, dal momento della sua commercializzazione ad oggi, intere comunità di smanettoni che si sono ingegnate nello sviluppo di procedure e/o software adeguati per renderlo uno strumento "libero", vogliamo ammettere una volta per tutte che i diktat imposti dal suo ideatore/produttore non incontrano le reali esigenze dei suoi utenti?
Per me il nocciolo della questione ruota tutta intorno a questo problema, perchè se l'iPhone fosse stato posto in vendita liberamente fin dall'inizio - al pari di qualsiasi altro cellulare evoluto o smartphone - non staremmo qui a discuterne.
Chi può se lo compra e chi non può s'attacca e tira forte...
Oppure s'indebita e se lo compra a rate....
"Tutto intorno a iPhone" - il nuovo slogan di Vodafogne...