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Forse h3g sta dando più noia di quello che tutti potevano credere!!:
Citazione:
Dopo l'apertura delle buste contenenti le offerte presentate da Telecom Italia, Wind, Vodafone e H3G tutti i 24 lotti messi in gara dal ministero del Tesoro saranno battuti nella fase dei rilanci che parte domani nel pomeriggio. Lo riferiscono due diverse fonti a conoscenza della vicenda.
Tutte e due le fonti hanno detto che "tutti i lotti andranno alla fase dei rilanci".
Il ministro Paolo Romani il 14 luglio scorso aveva detto che con la vendita a prezzo minimo dell'intero spettro radio messo in vendita il Tesoro avrebbe incassato 3,1 miliardi rispetto ai 2,4 precedentemente previsti dalla cendita.
fonte ROUTERS
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H3G a 800mhz sarebbe carina ;-)
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Si è conclusa alle 18.15 la prima giornata di asta per l'assegnazione delle frequenze 4G. Nel corso di tre diverse tornate, sono stati effettuati otto rilanci che hanno riguardato la banda 800, portando un incremento di 59 milioni di euro rispetto alle offerte iniziali. L'importo totale di incasso sale, al momento, a 2.362.084.601 euro. Hanno preso parte ai rilanci tutte le società partecipanti.
La gara riprenderà domani, 1° settembre, a partire dalle ore 10.30 presso gli uffici del Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico. Al termine di ogni sessione, l'aggiornamento dell'asta sarà pubblicato sul portale del Ministero dello Sviluppo Economico all'indirizzo
ESITO ASTA DI OGGI:
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/...CIO_STAMPA.pdf
H3G FUORI PER ORA DAGLI 800MHZ!(Ha rilanciato comunque nell'asta di oggi sugli 800mhz, di "soli" 1.964.900 di euro).
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cmq potrebbe durare molto questa asta, mi prendo patatine e birra :beer:
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Allegati: 1
Citazione:
Originariamente Scritto da
AndreA
cmq potrebbe durare molto questa asta, mi prendo patatine e birra :beer:
In esclusiva, ecco un'immagine di AndreA a metà asta :lol:
Allegato 1301
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Interessante questo articolo dove spiega diverse cose anche per quanto riguarda l'asta in corso sul 4G - LTE
in particolare degno di nota è questo riguardante 3 italia.
Le frequenze liberate con il passaggio al digitale terrestre (800 MHz) finiranno certo a Telecom Italia, Wind e Vodafone. È incerto persino che 3 Italia si riesca ad aggiudicare qualcosa. È il solo operatore infatti che sta gareggiando solo per un lotto a 800 MHz, dei sei disponibili, come risulta dalle offerte e dai rilanci che ha fatto finora. Gli altri tre mirano invece a ottenere due lotti ciascuno. Serve avere infatti avere due lotti contigui a 800 MHz per ottimizzare la copertura. Se quei tre riusciranno nell’intento, però, non resterà più nessun lotto per 3 Italia.
infatti piu' avanti si legge:
Il risultato è così che il lotto a 800 MHz su canale 61 è a grosso rischio di interferenze (sul 60 ci sarà la tv di Telecom Italia Media, a livello nazionale). Ecco perché è il solo lotto per cui, quando scriviamo, nessun operatore ha ancora fatto offerte, aspettando che il suo prezzo scenda.
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Sul sole 24 di oggi si cita che h3g avrebbe messo a bilancio, nella documentazione per l'asta, che le frequenze 1800mhz le dovevano essere date gratis come da direttiva con agcom per avere richiesto l'opzione su queste ultime. Il giornale precisa anche però che agcom avrebbe invece interpretato che queste frequenze sarebbero state date ad h3g a non di più del costo minimo per fare l'offerta sui 1800mhz nell'asta, ovvero 155 millioni e qualcosa.
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quindi quanto le pagano? :P
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Non è spiegato, è solo riferito quanto ho scritto. Vediamo l'evolversi dell'asta, dato che comunque due blocchi sono disponibili sui 1800mhz.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
AndreA
Interessante...
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Se fosse vero che H3G non ha sganciato un soldo per le nuove frequenze, ci sarebbe da gridare allo scandalo. :angry:
Aggiungiamoci, poi, le frequenze gratuite concesse a Rai e a Mediaset e facciamo l'en plein... :nono:
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Da corriere comunicazioni:
Romani vola in Cina. E incontra Li Ka Shing - Corriere delle Comunicazioni
Romani vola in Cina. E incontra Li Ka Shing
Il ministro per lo Sviluppo economico vedrà il numero uno della Hutchison Whampoa, proprietaria di 3 Italia. Al centro dei colloqui della "missione" anche le Tlc
Aspettando che Pechino si decida a comprare una parte del debito italiano, il governo Berlusconi intensifica i contatti con i suoi interlocutori cinesi che si dichiarano pronti a spingere il loro carrello della spesa nel Bel Paese.
Domani il ministro dello Sviluppo Paolo Romani prenderà l’aereo per la Cina dove incontrerà personalità del mondo industriale ed economico. A cominciare, lunedì mattina, da Li Ka Shing, il patron della multinazionale Hutchison Whampoa Limited che possiede l’operatore 3Italia (H3G).
Secondo alcune indiscrezioni, al centro dei colloqui potrebbe esserci il futuro di 3Italia, società più volte data sul punto di essere ceduta, se non addirittura smembrata fra più competitor. Tanto è vero che più di qualcuno è stato colto di sorpresa dalla determinazione che gli uomini di H3G stanno mettendo nella partecipazione all’asta delle frequenze Lte, comprese quelle “pregiate” a 800Mhz. Come se un’improvvisa iniezione di denaro fresco fosse venuta a rimpinguare le esauste casse aziendali.
Da dove arriva questo rinnovato interesse di Li Ka Shing (che si è svenato con l’Umts) per l’Lte italiano? Secondo alcune ipotesi, dietro questa rinnovata dote finanziaria per la controllata italiana vi sarebbe la volontà di rafforzare l’appeal di 3Italia proprio in vista di una prossima cessione. Un asset con dentro le licenze Lte è assai più interessante di un’azienda “incastrata” nel solo Umts.
Ma chi potrebbe essere il compratore? Le voci più ricorrenti parlano di un forte interessa da partedi Telecom Italia che proprio grazie a 3Italia potrebbe ritrovare la leadership nella telefonia mobile italiana, ora seriamente minacciata dal successo di Vodafone in primis ma anche dalla crescita di Wind. E Romani? In Cina potrebbe discutere anche del ruolo dei fornitori cinesi di apparati di telecomunicazione nel mercato italiano, sia fisso che mobile: Huawei in primo luogo, ma anche Zte.
Per il momento, comunque, sono solo ipotesi. Le cose concrete, allo stato, sono il viaggio di Romani in Cina e l’asta per le frequenze Lte molto più combattuta di quanto non ci si aspettasse all’inizio, con l’inatteso protagonismo di 3Italia.
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Ottimo articolo che spiega bene...ve ne consiglio la lettura ...ecco qui:
Reti Lte, ora spunta il "fattore cinese" - Corriere delle Comunicazioni