Garanzia iPhone (Apple): rifiutata per il secondo anno - Pagina 13
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Garanzia iPhone (Apple): rifiutata per il secondo anno

  1. #121
    Il Sire L'avatar di AndreA
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    Il giudice di pace non fa giurisprudenza, mi sa che se la gode solo il bravo Nils... sempre che non venga impugnata da Apple peraltro

  2. #122
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    La stessa notizia ma riportata un po più esaustivamente dal Giornale di Vicenza:

    Computer rotto, Apple battuta da vicentino


    CONSUMATORI. L'acquisto in Italia di un pc Usa garantito per 1 anno. Niente accordo col venditore, uno studente con l'Adusbef finisce dal giudice: il bene va sostituito, valgono i 2 anni di garanzia della legge italiana 06/10/2011

    Vicenza. Davide batte Golia, il giudice di pace di Vicenza dà ragione al piccolo consumatore contro la Apple.
    Protagonista della vicenda è Nils Calasanzio, 22enne arzignanese che da alcuni mesi vive in Francia per motivi di studio. Nel dicembre del 2005 acquista in un negozio monomarca di Vicenza della Apple, l'azienda informatica fondata da Steve Jobs con sede a Cupertino negli Stati Uniti, un computer a 1.300 euro. Quasi due anni dopo, nel settembre del 2007, sul monitor del computer compaiono due righe verticali che ne rendono impossibile l'utilizzo.
    "Per fortuna ci sono due anni di garanzia" pensa il ragazzo che torna nel negozio dove aveva acquistato il computer per chiedere la riparazione o la sostituzione dell'apparecchio non funzionante. Ma il responsabile del punto vendita gli risponde che deve pagare la riparazione o acquistare un nuovo computer perchè la garanzia della casa madre Apple vale un anno, e non due come previsto dalla legge italiana.
    "A quel punto spiega Nils Calasanzio ho pensato che non era giusto pagare per riparare o riacquistare un bene che secondo la normativa italiana sicuramente era ancora in garanzia. Ho comprato il computer in un negozio in Italia e non in Internet facendolo arrivare dagli Stati Uniti. Quindi deve valere la legge italiana e non quella che intende applicare la casa produttrice. Così ho scelto di rivolgermi ai legali dell'associazione per la difesa dei consumatori Adusbef; l'ho fatto per una questione di principio, non solo per me ma anche per creare un precedente per chi ha acquistato un computer Apple".
    Fallito un tentativo di accordo stragiudiziale, l'Adusbef porta la vicenda di fronte al giudice di pace di Vicenza Maria Grazia Nupieri che conferma l'applicabilità della normativa italiana e condanna il rivenditore a restituire la somma pagata per l'acquisto del computer e a rifondere a Nils Calasanzio anche la somma sostenuta per l'acquisto di alcuni componenti installati su un altro computer utilizzato in sostituzione di quello difettato.
    "Come per Nils Calasanzio, anche per tutti i consumatori che hanno acquistato beni di consumo sul territorio italiano, anche se prodotti all'estero, vale la garanzia di due anni come previsto dalla legge italiana spiega l'avvocato Elisabetta D'Este dell'associazione di consumatori Adusbef che ha sede a Vicenza in corso Palladio.
    Il venditore è responsabile per qualsiasi difetto di conformità del bene che si verifichi entro due anni dalla consegna con conseguente possibilità per l'acquirente di chiedere le dovute riparazioni o sostituzioni nonché la risoluzione del contratto".
    Calasanzio non è l'unico a contestare la garanzia Apple. Pochi giorni fa l'Antitrust, su segnalazione del Centro di ricerca e tutela dei consumatori e degli utenti, ha avviato una procedura nei confronti di Apple per la garanzia dimezzata proposta dai rivenditori.
    "Non ha importanza se il rivenditore coincide con il produttore o meno ha precisato l'Antitrust in una nota - Una volta che l'utente acquista il dispositivo in Italia, quel dispositivo deve essere garantito per due anni. Sarà poi un problema del rivenditore, se diverso dal produttore, stabilire un accordo con quest'ultimo. Ma non è certo una questione che può ricadere sulle spalle del consumatore". Al termine dell'indagine dell'autorità garante della concorrenza e del mercato, i rivenditori presi di mira potrebbero vedersi comminata una multa tra i 5.000 e i 500.000 euro. "Ci speravo, ma non ero così sicuro di vincere contro un gigante come la Apple commenta Calasanzio - È una bella soddisfazione, non solo per la cifra che non dovrò spendere per riparare il computer ma anche perché spero che questa sentenza possa essere di aiuto anche ad altri".


    Nicola Rezzara
    Il Giornale di Vicenza.it - Notizie, Cronaca, Sport, Cultura su Vicenza e Provincia

  3. #123
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    Un nuovo interessante episodio della saga relativa alla garanzia negata (per la serie "chi la dura, la vince") per il secondo anno:


    Kataweb.it - Blog - Cablogrammi » Blog Archive » Apple: come ottenere i due anni di garanzia che spettano per legge Apple: come ottenere i due anni di garanzia che spettano per legge




    Bisogna essere dotati di pazienza e cocciutaggine, ma si può. Apple, se si è disposti a insistere e a non darsi per vinti, alla fine riconosce il diritto del consumatore a ricevere assistenza in garanzia anche dopo i primi 12 mesi dall’acquisto propri prodotti. Anche se non si è pagato il sovrapprezzo per la garanzia aggiuntiva. E senza il bisogno di imbarcarsi in lunghe e pesanti vertenze giudiziarie. E’ successo a me. Ecco come.

    Premessa
    A tutti i legionari Apple: a priori non sono né pro né contro la mela. Sto scrivendo con un notebook Dell, la classe media dei pc per definizione. Ma in famiglia usiamo 4 iPod, 2 iPad, un Macbook, e ho acquistato il primo Mac da tavolo nel 1990. Riconosco il genio di Steve Jobs e l’eccellenza di molti prodotti Apple. Ma non mi piace la prepotenza che la casa spesso mostra nei confronti delle altre aziende e dei suoi clienti (come quando, unilateralmente, firma le e-mail del proprio centro assistenza con questa frase: “È rigorosamente vietato distribuire, ritrasmettere, copiare o divulgare il contenuto della trasmissione sopra menzionata”).
    L’antefatto
    La querelle è nota. Il codice del consumo (articoli 132 e 133) prevede che la durata legale della garanzia sia di 24 mesi, i primi 12 coperti dal fabbricante, i secondi dal distributore. Apple, a meno che non si sia acquistato un piano di garanzia che comporta un sovrapprezzo, riconosce solo il primo anno. Su questo il Centro ricerca tutela consumatori utenti di Trento ha denunciato la Apple per prassi commerciale sleale e l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust) ha aperto un’inchiesta.
    Il fatto
    Il 2 agosto metà dello schermo del mio iPad ha smesso di funzionare. Nella parte inferiore le immagini erano le solite, in quella superiore si scomponevano in una miriade di linee colorate. Un effetto lisergico e anche piacevole, se non fosse che all’improvviso l’attrezzo era divenuto inservibile. Nulla da fare. L’avevo comprato a metà giugno del 2010, quattordici mesi prima, dunque secondo Apple fuori garanzia, secondo la legge italana sotto garanzia del distributore. E nel mio caso il negoziante era proprio Apple, visto che la vendita era avvenuta online sul sito della casa. Fiducioso, ho compilato il moduo online e poi ho inviato il fax richiesto dalle istruzioni chiedendo assistenza.
    Il primo rifiuto
    Il 12 agosto ho ricevuto questa e-mail.
    “Gentile cliente Apple,
    Numero di serie prodotto: GB0244D4ETU
    Codice di riparazione: 236663751
    La ringraziamo per avere inviato il fax con la prova d’acquisto del suo prodotto ad Apple.
    Dopo avere controllato la prova d’acquisto, la data associata al suo prodotto Apple e’ stata aggiornata. Con effetto immediato, la data di acquisto del prodotto nei nostri sistemi e’ aggiornata al: 15/06/2010. Secondo questa data, il prodotto non è più coperto da garanzia. Se desidera procedere con la riparazione, le spese saranno a suo carico.
    Abbiamo annullato la sua richiesta di assistenza”.

    Le telefonate
    Da questo momento in poi ogni altro tentativo di contatto via e-mail non ha funzionato. Anzi, non sono nemmeno più riuscito a compilare un nuovo modulo di richiesta assistenza. Ai primi di settembre ho deciso di provare al telefono. Il 9 una gentile signorina di nome Elena mi ha chiesto di compiere una serie di lunghe e noiose procedure (backup della macchina, ripristino, etc…) che avevo già tentato per conto mio. Nulla di fatto. Il 12 ho riprovato, ho parlato con un altro gentile signore che, sulle prime ha detto che l’iPad era senz’altro caduto (falso) e che la garanzia non copriva gli urti. Poi (rumore di unghie che scivolando grattano sul vetro) che in ogni caso era stato sottoposto a condizioni di calore o umidità eccessive (certo l’agosto romano è qualcosa, ma quest’anno poi nemmeno troppo). E infine che comunque era fuori dai termini temporali di garanzia. Di fronte alle mie insistenze infine mi veniva indicato un centro assistenza autorizzato in Prati, a Roma, dove avrei potuto portare la macchina per una diagnosi.
    Il centro assistenza
    Gentilissimi. Di più, comprensivi.”Ha ragione, abbiamo lo stesso problema anche noi”, mi ha detto una signorina. “Vedo che il difetto non dipende da un urto e che schermo e scocca sono intatti. Ma non possiamo derogare. Certo, se fosse stata la batteria avremmo potuto chiedere la sostituzione, ma così non so cosa possiamo fare, lei ormai ha dichiarato che si tratta dello schermo. Dobbiamo essere autorizzati alla riparazione in garanzia, e questo può venire solo dalla sede. Lo lasci qui, li chiami e poi ci faccia sapere non appena le hanno dato il via libera”. Un suo collega ha aggiunto: “Non è che può fare della pubblicità negativa vero? Perché a quella sono sensibili, e insomma, se uno protesta minacciando scandalo, alla fine qualcosa ottiene”.
    “Voglio essere un normale cittadino”, ho risposto loro. “Non il privilegiato che minaccia e porta a casa”. E poi, che anche con Steve Jobs (all’epoca ancora in vita) dovesse finire a “Lei non sa chi sono io”, mi pareva davvero troppo. In fondo esiste una regola. Prevede che la garanzia sia di due anni. E così facile. Basta rispettarla. Sono tornato a casa, con in tasca l’199-120-800. Il numero da chiamare per chiedere che il centro assistenza fosse autorizzato ad assistermi.
    Un passo indietro
    Pensavo di essere più vicino al bandolo della matassa. Mi sbagliavo. L’199 mi ha respinto con fermezza. “Noi non possiamo interagire con i centri assistenza, quello è un circuito diverso dalla casa madre. E poi lei è fuori garanzia”. Ho insistito e richiamato, fino a che sono ruscito a ottenere di essere passato all’assistenza di secondo livello. E siamo a fine settembre. Qui una signora di nome Fabiana mi ha detto: “Posso aiutarla, ma lei deve ritirare la macchina dal centro assistenza. Poi, quando ne è di nuovo in possesso, mi ricontatti e riceverà istruzioni”.
    Un gioco dell’oca
    Roba da libro di le Carré. Comunque, ormai pronto a tutto, ho deciso di fare come mi aveva detto. Ho recuperato l’iPad e il 4 ottobre ho scritto alla signora Fabiana.
    Gentile sig.ra Xxxx,
    come da lei suggerito durante la nostra telefonata della scorsa settimana, ho provveduto a ritirare l’iPad (numero di serie prodotto: GB0244D4ETU) che avevo portato al centro assistenza autorizzato Yyyyy di Roma, dove avevano tra l’altro riscontrato la mancanza di danni sulla scocca o sul display dell’apparecchio.
    La vicenda dura dal 2 di agosto e ha avuto le seguenti tappe (per brevità le risparmio nomi e date, ma conservo tutti i dettagli e sono certo li potrà appurare lei stessa dal vostro backend):
    1. rigetto della richiesta di riparazione in garanzia (garanzia dei primi 12 mesi scaduta da 40 giorni, garanzia del rivenditore NON riconosciuta)
    2. primo contatto con il vostro call center (back up e reset completo della macchina, difetto irrisolto)
    3. secondo contatto con il vostro call center (invocazione di cause improbabili del guasto come umidità e caldo, infine indicazione di consegna dell’apparecchio al centro Yyyyy)
    4. consegna dell’apparecchio all’assistenza, che mi ha sollecitato la chiamata al vostro 199 perché fossero autorizzati a procedere
    5. telefonata all’199
    6. escalation all’assistenza di II livello (lei) che - contrordine - mi ha consigliato di ritirare la macchina e di chiedere assistenza diretta (cosa che sto facendo con questa mail).
    Tutto ciò considerato, le chiedo formalmente di provvedere alla riparazione/sostituzione in garanzia da rivenditore (durata di 12 mesi, dopo i 12 mesi assicurati dal produttore, per complessivi 24 mesi), come previsto dagli articoli 132 e 133 del codice del consumo. Le ricordo che ho acquistato l’apparecchio online direttamente da Apple, che dispongo di fattura italiana, e che l’articolo 134 dello stesso codice dichiara non valida qualsiasi clausola contrattuale che possa menomare i diritti del consumatore.
    A questo punto resto in attesa che vogliate rispettare la legge, smetterla di maltrattare un vostro cliente, e procedere alla riparazione/sostituzione. A meno che non abbiate da suggerire un ennesimo giro di dadi di questo gioco dell’oca, che comincio a trovare piuttosto irritante.
    Una sola certezza: sono piuttosto cocciuto. Se aspettate che io mi stanchi, posso assicurarvi che non accadrà.
    Cordiali saluti

    La sparizione della signora Fabiana
    Sparita, scomparsa. Non mi ha più risposto. Ho provato a riscriverle, nulla (anche Cupertino ha una sua Siberia?). Fatto sta che il 12 ottobre, esasperato, ho rifatto la trafila telefonica fino al secondo livello (nemmeno un videogame della playstation), fino ad arrivare a Jury. “Fabiana è stata trasferita ad altro incarico”, ha affermato in modo molto professionale, “mi occuperò di lei e risolverò il suo problema”.
    Jury=Wolf
    Insomma, Jury come il Wolf di Tarantino. E davvero mi è sembrato, finalmente, di essere vicino alla luce. Con Jury in effetti è cambiato tutto. A una velocità impressionante.

    • Il 14 ottobre un corriere è arrivato e ha impacchettato l’iPad rotto.
    • Il 15 l’iPad è arrivato in Olanda, al centro assistenza Apple.
    • Il 17 hanno deciso di sostituirlo e me l’hanno rispedito.
    • Il 18 il nuovo era a casa mia.

    Da non credere potesse essere così semplice.
    Morale, a tutti gli sventurati clienti Apple bistrattati: insistete. E se vi diranno che siete fuori garanzia anche se i due anni dall’acquisto non sono scaduti, rispondete con il nome in codice: “Jury”.

  4. #124

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    interessante

    (cmq per quanto utile, non sono convintissimo che aver copiato qui il testo di un altrui blog sia apprezzato dal suo autore: gli hai chiesto il permesso? )

  5. #125

  6. #126
    Partecipante Logorroico L'avatar di Marco Yahoo
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    ....e questa è l'opinione dell'attuale presidente dell'Antitrust: "un colosso come Apple meritava una multa più pesante".

    http://video.repubblica.it/politica/...te/84609/82998

  7. #127
    Ministro dell'Economia L'avatar di Uncle Scrooge
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    APPLE MULTATA per l'annosa questione sul secondo anno di garanzia, leggetevi le ultime 50 pagine del bollettino antitrust

  8. #128
    Il Sire L'avatar di AndreA
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    beh è la seconda parte del famoso bollettino, era in coda

  9. #129
    Il Sire L'avatar di AndreA
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    SORPRESA!

    Apple si adegua al secondo anno di garanzia

    I vantaggi di AppleCare Protection Plan si aggiungono ai due anni di garanzia del venditore previsti dalla normativa italiana a tutela del consumatore. Per maggiori dettagli, cliccaqui.


    Due anni!
    Finalmente lo scrivono

  10. #130
    Partecipante DOC L'avatar di f.ellisseri
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    Citazione Originariamente Scritto da Uncle Scrooge Visualizza Messaggio
    APPLE MULTATA per l'annosa questione sul secondo anno di garanzia, leggetevi le ultime 50 pagine del bollettino antitrust
    confermo ho letto anche io la notizia.. le 50 pagine le ho evitate

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